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Chiara Laudanna protagonista su Le Fonti TV

27 Giugno 2019

Chiara Laudanna protagonista su Le Fonti TV


Qualche giorno fa Chiara Laudanna, il nostro Direttore Generale, è stata la protagonista del programma Controcorrente, trasmesso su Le Fonti TV, la live streaming tv con focus su tematiche economiche, finanziarie, legali e dell'infotainment.

La puntata, condotta da Angela Maria Scullica si è concentrata sulle nuove frontiere del real estate e grazie al contributo del nostro DG ha affrontato l’evoluzione del mercato residenziale in Italia dopo l’avvento della sharing economy e nello specifico le alternative asset class: co-living, student housing, co-working, co-housing e senior living.

La sharing economy è un fenomeno che ha reso possibile la condivisione di oggetti, ma anche gli spazi per vivere e per lavorare.

“Il coworking negli ultimi anni è cresciuto del 60% in Italia, principalmente a Milano e Roma. Si condividono gli spazi, ma soprattutto si condividono le esperienze, si impara dagli altri e ci si migliora stando insieme collaborando”, afferma Chiara Laudanna.

Anche la casa diventa qualcosa da utilizzare, da godere piuttosto che da possedere. I millennials, quelli che nella sharing economy sono cresciuti, approcciano l’abitare in ottica di condivisione Si tratta del fenomeno del co-living.

“Il co-living deriva da bisogni diversi. In primo luogo, quello di condividere le spese di una casa, affitto, utenze, spese condominiali. La condivisione poi riguarda anche gli oggetti, che non è più necessario possedere, ma il cui beneficio è dato dall’utilizzo, come i grandi elettrodomestici ad esempio, lavatrice o lavastoviglie. Il terzo bisogno è quello di condividere l’esperienza e la socialità di vita in una città nuova, in cui vivere in condivisione permette fin da subito di creare legami e amicizie”, ha proseguito Chiara.

Lo student housing è una diversa prospettiva del co-living ma il target e i bisogni primari sono gli stessi: studenti che decidono di trasferirsi e andare a vivere fuorisede. Cambiano solo le dimensioni degli stabili e i servizi offerti:

“Interi building in cui troviamo 2-300 studenti, ognuno con il proprio spazio abitativo e con grandi spazi comuni, dalla lavanderia alla palestra alla sala studio, dalla caffetteria al co-working”, ha raccontato Chiara.

La sharing economy è un fenomeno che non si può, però, limitare alla fascia d’età e allo stadio della vita. Stanno infatti emergendo contesti di co-housing e di senior housing, che si stanno affermando in Italia e che sono già presenti in altre parti del mondo. Fenomeni che colgono il bisogno di chi, nella condivisione di spazi comuni, cerca e trova una sorta di comunità a cui far riferimento per questioni pratiche, logistiche, legata alla sicurezza ma anche – e spesso soprattutto – alle relazioni.

“Il senior housing coglie il bisogno delle persone più anziane, con possibilità di spesa superiore a giovani lavoratori e studenti, che vogliono vivere una parte ancora importante della loro vita con altre persone con cui condividere interessi ed esperienze mantenendosi giovani”. Conclude Chiara Laudanna.

 

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