camere singole, posti letto e appartamenti in affitto.

3 luglio 2017

Il Corriere della Sera

L'Economia: Affitti, le alternative al modello Airbnb


Le due opzioni per le locazioni brevi: dare l'alloggio in gestione o affidarlo a una società che a sua volta subaffitta.

Trovare un inquilino che paghi puntualmente un canone adeguato al valore della casa, che se ne vada alla scadenza del contratto, né prima né dopo (a meno che non si trovi un accordo per il rinnovo beninteso), che tenga bene la casa e non crei problemi con i vicini. Non si può escludere a priori che le attese dei proprietari di casa che affittano vengano rispettate, ma certo non capita nella maggioranza dei casi. Per questo si stanno affermando sul mercato formule alternative alla locazione classica.

In particolare nelle grandi città è esploso il fenomeno delle locazioni brevi, fatte perlopiù cercando inquilini sul Web. Sono i cosiddetti “affitti Airbnb”, dal nome del portale di intermediazione più famoso e di cui molto si è parlato nelle scorse settimane per le modifiche relative al regime fiscale e agli obblighi dell’intermediario. Le opportunità di guadagno non sono trascurabili ma non si può neanche tralasciare il fatto che la gestione degli inquilini è gravosa e il guadagno che si ricava in parte è il corrispettivo di un vero e proprio lavoro.

Problema che si può minimizzare dando in gestione la casa in cambio di una commissione per forza di cose elevata sui canoni. Se il gestore è bravo alla fine dei conti potrebbe ottenere un maggior tasso di occupazione dell’immobile rispetto al fai da te e quindi garantire comunque un buon margine di guadagno. Rimane però l’impossibilità di pianificare a priori il guadagno.

Sul mercato però è presente anche un’altra possibilità: dare in locazione la casa a una società che poi la subloca. Una delle aziende più attive in questo business è Dovevivo, che gestisce circa 2200 posti letto e 500 unità immobiliari.

Il proprietario loca con un contratto residenziale ordinario di 4+4 anni il suo appartamento a Dovevivo, in cambio di un canone concordato in funzione delle caratteristiche della casa e delle necessità di intervento nell’immobile. Dovevivo a sua volta subloca l’immobile per periodi più o meno brevi. Per il proprietario ci sono come sempre vantaggi e svantaggi: tra i primi sicuramente la certezza del reddito per tutta la durata del contratto (che Dovevivo riesca o meno a subaffittare non è un problema suo) e la garanzia che l’immobile verrà tenuto adeguatamente; i contro sono un reddito più basso di quello ottenibile con il fai da te e un trattamento fiscale meno favorevole perché la locazione a società rende inapplicabile la cedolare secca.

E a proposito di certezza del reddito da locazione, segnaliamo che i dati ufficiali sugli sfratti resi noti dal Ministero degli Interni segnalano un alleggerimento del problema, soprattutto nei grandi capoluoghi (eccezion fatta per Torino). Nel dettaglio, sono stati emessi meno sfratti: a Milano la diminuzione è stata del 18% e su base nazionale del 5,6%. Nel capoluogo lombardo scendono del 3% le richieste di esecuzione e addirittura del 37,6% gli sfratti eseguiti; nel paese gli ultimi due dati sono invece in leve crescita, rispettivamente +3% e + 8%; entrambi queste percentuali sono però dovuti integralmente alla situazione del capoluogo piemontese.

4 dicembre 2017
Panorama

DoveVivo: Affittare agli studenti diventa un'impresa


Leggi tutto›
30 novembre 2017
Il Sole 24 Ore

Con DoveVivo l'affitto agli studenti è garantito


Leggi tutto›
16 novembre 2017
Affari Italiani

A DoveVivo S.p.A. il premio “Le Fonti Innovation


Leggi tutto›
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la Normativa sui Cookie.   Leggi tuttoOk